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MYSTERIUM INIQUITATIS - Apeiron Teatro
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MYSTERIUM INIQUITATIS

Felice colpa che meritasti un tale redentore

MYTERIUM INIQUITATIS

felice colpa che meritasti un tale redentore

Tratto dalla Bibbia e da testi di Maria Valtorta

Anno 2008


Tutto ha inizio in uno spazio fuori dal tempo con la ribellione di Lucifero, vertice della perfezione angelica, libero di agire e di interagire all’interno della creazione.

Lucifero covando il desiderio di essere pari a Dio diviene l’origine del “male” inteso come libera scelta di non voler servire il Creatore. Ed ecco che alla prima caduta fa seguito la seconda, dove nel paradiso terrestre Adamo ed Eva scelgono di non fidarsi di Dio e di cogliere la mela proibita per diventare come Lui. Il nemico, l’eterno nemico che da sempre nega l’Amore, intervenne su questa creatura prediletta da Dio. Non potendo niente contro il Creatore tentò di macchiare la perfezione della Sua creazione. A questo punto tutto sarebbe perduto se non fosse che l’Amore di Dio è un abisso senza fondo; allora Dio stesso interviene nella storia mediante l’incarnazione del suo Figlio unigenito.

 

Allora è possibile esclamare con S.Agostino: Felice Colpa che meritasti un tale Redentore cioè la Colpa che ci meritò la cacciata dal paradiso terrestre ci sembra felice perché senza di essa non avremmo potuto conoscere i meriti di Gesù. La scena mostra quindi il peccato originale e la redenzione compiersi nello stesso istante mediante la passione del Cristo inchiodato al legno da cui ha avuto origine la Colpa. Il primo e l’ultimo Adamo, il Cristo, sono così due facce della nostra umanità, ma mentre l’uno sceglie la disobbedienza, l’altro porge il dono totale di se con la morte in croce; se per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà la vita (Rm 5,18).

 

L’albero del Bene e del Male, che secondo una antica tradizione cristiana – storicamente ingenua ma teologicamente significativa – fornì il legno che servì a fabbricare la Croce, viene cosi ad essere il metro e la misura della nostra libertà di esseri umani; la nostra risposta a Cristo va fatta ai piedi della Croce; è davanti alla Sua apparente sconfitta e impotenza che si misura la nostra fedeltà.

L’albero della conoscenza si divide in varie parti che raggiungono la nostra epoca per tentare l’uomo di oggi al peccato, perché l’uomo possa fare esperienza del male che pratica per essere libero di scegliere poi il Bene. Ma l’uomo che ormai ha girato le spalle alla speranza per mancanza di fede o per superbia, chiude così il suo cuore a Dio e si trova quindi ad assecondare il Male perché senza un riferimento assoluto è facile preda dell’astuto ingannatore. Il Male però è già stato vinto da Cristo sulla croce ed il mondo attende allora il compiersi delle profezie apocalittiche dove, dopo un periodo di purificazione, all’uomo è promesso un millennio di pace e giustizia.  


Attori:
Annalaura Paraluppi, Daniele Rossi, Francesca Mesoraca, Francesca Colombara, Giulia Malagutti, Giusy Bollella, Gladys Corsale, Luca Galeotti, Lucia Compri, Manuel Golinelli, Rosanna Carini, Simona Cortese, Stefano Galeotti, Tudor Marchi.

Costumi:
Irene Pocaterra, Lucia Compri, Alice Benini

Ideazione ed Elaborazioni Video:
Maurizio Cuccarolo

Tecnico Audio:
Massimo Laurenzi

Regia:
Alessio Caramaschi

 


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Category
Spettacoli